NESSUNO MUORE SULLA TERRA

FINCHE’ VIVE NEL CUORE DI CHI RESTA

3.11.17

Anche se per molti questi nomi non dicono nulla, essi incarnano i valori della militanza politica della destra. Questi nomi ci ricordano l'esigenza di continuare a lottare e fare politica non per fama o per denaro ma per fede e per amore. Per fede nell'ideale e per amore della patria. Per tanti ragazzi che oggi militano nelle varie organizzazioni di destra, questi nomi, stanno a significare l'esigenza di continuare a mantenere accesa la fiamma del ricordo e del rispetto che tutti noi dobbiamo al sacrificio che hanno pagato.
Noi intendiamo con queste pagine ricordare a tutti, i nostri morti, ricordando che molti di loro ancora non hanno avuto giustizia.
Non dimenticheremo mai gli slogan che echeggiavano in quegli anni, quando si urlava "Uccidere un fascista non è reato" o "il sangue fascista fa bene alla vista".
L'intento di questa pagina non vuole essere quello di rendere loro giustizia, lo scopo di questo nostra iniziativa è semplicemente quella contribuire anche noi a far si che la fiamma del ricordo e del tributo continui ad ardere. A risvegliare le coscienze,  per rendere veramente giustizia a quei ragazzi, e anche un pò di solidarietà ai genitori, ci penserà la storia. Noi possiamo solo aspettare e rendere con tenacia omaggio ai nostri Caduti!
...portiamo avanti non solo la magia di ricordare chi è caduto percorrendo la nostra strada prima di noi ma soprattutto trasmettiamo al mondo il senso di un sacrificio che, fino a che qualcuno proseguirà quella strada, non è stato vano.
















NON TROVERETE I LORO NOMI SUI LIBRI DI STORIA, DI TANTI DI LORO NON TROVERETE I LORO NOMI NEMMENO SUI LIBRI DI QUESTA "NUOVA DESTRA" SERVA DEL SISTEMA, 
PER QUESTO PARLIAMO DI LORO

PRESENTE !


ABATE ORESTE - CILIVERGHE (BS) 01 OTTOBRE 1950

ADOBATI PIETRO - TRIESTE 05 NOVEMBRE 1953

ALFANO BEPPE - POZZO DI GOTTO (ME) 08 GENNAIO 1993

ALIBRANDI ALESSANDRO - ROMA 05 DICEMBRE 1981

ALIOTTI ANTONIO - ROMA 20 FEBBRAIO 1967

ALVAREZ ALESSANDRO - MILANO 03 MARZO 2000

ANSELMI FRANCESCO - ROMA 06 MAGGIO 1978

ANTONELLI GIULIO - NAPOLI 03 APRILE 1991

ASSIRELLI ORLANDO - SESTO S. GIOVANNI (M) 27 GENNAIO 1946
AZZI NICO - MILANO 11 GENNAIO 2007

BASSA ERMINIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

BIGONZETTI FRANCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

BILLI ACHILLE - ROMA 05 APRILE 1949

BOCCACCIO IVAN - RONGHI DEI LEGIONARI (GO) 06 OTTOBRE 1972

CANDURA PROSPERO - CATANIA 1 GENNAIO 1978

CALIGIANI ORIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

CALZOLARI ARMANDO - ROMA 25 DICEMBRE 1969

CAMPANELLA ANGELO - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1970

CECCHETTI STEFANO - ROMA 11 GENNAIO 1979

CECCHIN FRANCESCO - ROMA 16 GIUGNO 1979

CIAVATTA FRANCESCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

CRESCENZI RODOLFO

CRESCENZO ROBERTO - TORINO 01 NOVEMBRE 1977

CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO - MILANO 03 LUGLIO 1984

DE AGAZIO FRANCO - MILANO 14 MARZO 1947

DE ANGELIS NANNI - ROMA 05 NOVEMBRE 1980

DE NORA PAOLO - SAN GIOVANNI IN MONTE (BO)

DI NELLA PAOLO - ROMA 02 FEBBRAIO 1983

DISCALA ELIO - ROMA 23 GIUGNO 1994

DOMINICI BENVENUTO- REGGIO CALABRIA

ESPOSTI GIANCARLO - PIAN DI RASCINO (RI) 30 MAGGIO 1974

FALDUTO ANDREA

FALVELLA CARLO - SALERNO 07 LUGLIO 1972

FERRARI SILVIO - BRESCIA 18 MAGGIO 1974
 FERRAZZI ANDREA - GOA

FERRERO ENRICO - TORINO 24 MAGGIO 1985

FERRI VITTORIO - PISA 15 LUGLIO 1948


GATTI FERRUCCIO - MILANO 27 LUGLIO 1947

GHISALBERTI FELICE - MILANO 27 GENNAIO 1949

GIAQUINTO ALBERTO - ROMA 10 GENNAIO 1979

GIRALUCCI GRAZIANO - PADOVA 17 GIUGNO 1974

GIUDICI BRUNO

GRILZ ALMERIGO - MOZZAMBICO 19 MAGGIO 1987

JACONIS CARMINE - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1971

LABBATE BRUNO - REGGIO CALABRIA 15 LUGLIO 1970

LOCATELLI "MICHELIN" FRANCO - MONZA APRILE  1983

LUPARA SERGIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

MACCCIACCHINI EVA - MILANO 17 GENNAIO 1947

MACCIO' DIEGO - TORINO 24 MAGGIO 1985

MAGENES GIORGIO - MILANO 9 NOVEMBRE 1947

MAINO ANTONIO - CALA FIGUERA

MANCIA ANGELO - ROMA 12 APRILE 1980

MANFREDI RICCARDO LODI (MI) 03 GIUGNO 1976

MANGIAMELI FRANCESCO - TORRE DE' CENCI (PA) 09 SETTEMBRE 1980

MANTAKAS MIKIS - ROMA 28 FEBBRAIO 1975

MANZI LEONARDO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MATTEI STEFANO - ROMA 16 APRILE 1973

MATTEI VIRGILIO - ROMA 16 APRILE 1973

MAZZOLA GIUSEPPE - PADOVA 17 GIUGNO 1974

MAGGIORIN CLAUDIO - BESANO (VA) 13 GIUGNO 2005

MASSAIA LEONARDO - MILANO 1949

MENEGHINI ENRICO - MONZA 6 FEBBRAIO 1946

MINETTI RICCARDO - ROMA 20 APRILE 1978

MONTANO SAVERIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MORTARI IGINO - CINISELLO BALSAMO (MI) 28 NOVEMBRE 1947

NARDI GIANNI - PALMA DI MAIORCA 16 SETTEMBRE 1976

NIGRO FRANCESCO - MELISSA 29 NOVEMBRE 1949

PAGLIA FRANCESCO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

PAGLIAI PIERLUIGI - BOLIVIA 10 OTTOBRE 1982

PALLADINO CARMELO - NOVARA 12 AGOSTO 1982

PEDENOVI ENRICO - MILANO 26 APRILE 1976

PETRUCCELLI MICHELE - MILANO 14 NOVEMBRE 1947

PISTOLESI ANGELO - ROMA 28 DICEMBRE 1977

PONTECORVO ADRIANA-TORINO 01 APRILE 1987

PRINCIPI PIETRO

RAMELLI SERGIO - MILANO 25 MARZO 1975

RECCHIONI STEFANO - ROMA 07 GENNAIO 1978

SANTOSTEFANO GIUSEPPE - REGGIO CALABRIA 31 LUGLIO 1973

SCARCELLA PINO

SCARPETTI ALDO

SCIOTTO PIERLUIGI - CATANIA 1 GENNAIO 1978

SPEDICATO WALTER - PARIGI 02 MAGGIO 1992

TANZI BRUNILDE - MILANO 17 GENNAIO 1947

TRAVERSA MARTINO - BARI 13 MARZO 1980

VALE GIORGIO - ROMA 05 MAGGIO 1982

VENTURINO UGO - GENOVA 18 APRILE 1970

VIVIRITO SALVATORE - MILANO 21 MAGGIO 1977

ZAVADIL ANTONIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

ZAZZI EURO - MILANO 03 AGOSTO 1946

ZICCHIERI MARIO - ROMA 29 OTTOBRE 1975

ZILLI EMANUELE - PAVIA 05 NOVEMBRE 1973

ZUCCHIERI MARZIO

E TUTTI GLI ALTRI CAMERATI 
CHE CONTINUANO A VIVERE 
IN QUEI CUORI CHE RENDONO
LE LORO VITE SPEZZATE 
PER SEMPRE IMMORTALI!


PIANTA DELLA CITTA’ DI ROMA
I QUARTIERI DOVE SONO STATI
ASSASSINATI I CAMERATI


1977 SETTEMBRE

Campo scuola MSI Sperlonga - Angelo Mancia il secondo da destra

1977 SETTEMBRE
Campo scuola MSI Sperlonga - Francesco Ciavattail terzo da destra




Camerata è più che amico.

Camerata è più che fratello.

Camerata vuole dire essere dello stesso sangue, della stessa mente, della stessa anima, della stessa fede!

Per questo non c’è posto tra camerati per riserve mentali, per sospetti, per maliziose interpretazioni, per invidie, per prevenzione, per supponenza.

Tra camerati deve esserci la fiducia, il pregiudizio positivo, la stima, l’affetto, il sostegno che fanno del rapporto un rapporto esclusivo e simile a nessun altro.

Tra camerati deve essere esclusa la prevaricazione, la censura, il volere superare, la sete di dominio perché tra camerati ci si deve sentire “pari tra i pari” al di là delle gerarchie ed al di là anche del valore di ciascuno nel contesto di una “impersonalità attiva” che fa sentire ciascuno una parte di un tutto!

Tra camerati non debbono servire barriere protettive perché non ci deve essere nessun pericolo di aggressione né verbale, né psicologica.

Tra camerati si può dissentire, ma senza acrimonia, si può non concordare, ma senza partito preso, si può discutere, ma senza animosità perché tra camerati deve essere più forte il desiderio di trovare una sintesi costruttiva, un accordo che non quello di volere avere ragione ad ogni costo e perché tra camerati deve esistere quell’affinità delle anime che nasce dalla condivisione profonda della visione del mondo e della vita.

Se tutto questo non c’è, allora significa che non c’è cameratismo, ma solamente un’occasionale convergenza di posizioni scaturite da un occasionale e superficiale incontro che non ha radici profonde.

Se tutto questo non c’è significa che si è dei conoscenti, si può essere perfino amici, ma non si è camerati!

di Alessandro Mezzano



ROMA 8 APRILE 1949 I FUNERALI DI ACHILLE BILLI
La storia di Achille Billi, morto il 5 aprile del 1949 a Roma
Terminata da poco la seconda guerra mondiale, migliaia di giovani ripresero alcune intuizioni del Regime Fascista appena caduto. I reduci della RSI, decisero di dar vita, cosi, ad un nuovo partito dal nome “Movimento Sociale Italiano” con a capo uno dei leader più carismatici: Giorgio Almirante. In quel periodo, il neofascismo fu  un fenomeno nebuloso,  spesso si muoveva senza alcuna organizzazione e ben diverso dalla preparazione militare dei comunisti  in Emilia Romagna. A Roma, come in altre città italiane, il clima era molto teso. Manifestazioni non autorizzate, pestaggi, attentati dinamitardi erano alla base della vita quotidiana. Non mancò il primo caduto di quella stagione. Il 5 aprile 1949, Achille Billi, poco più che ventenne, fu assassinato con un colpo di pistola, Beretta calibro 9, alla nuca e imbavagliato con un fazzoletto tricolore. Il suo corpo fu avvistato da un carabiniere in servizio presso la Marina Militare che giaceva su una barca alla deriva del fiume Tevere. Nato nel 1929, ex volontario della RSI nel battaglione San Marco, iscritto nelle fila del Movimento Sociale Italiano/Arditi d’Italia e militare di professione, Achille Billi, fu considerato uno dei primi caduti del Msi, il primo “Cuore Nero” della storia politica italiana. Al suo funerale, l’8 aprile, quando il feretro uscì dalla chiesa del cimitero di Verano, migliaia di giovani alzarono il braccio per l’ultimo saluto: il saluto romano. La scena fu immortalata dai fotografi presenti alle esequie, e una di quelle fu pubblicata, un mese dopo, su una riviste americana “Life” come copertina settimanale . Il delitto Billi, non fu mai risolto, anzi, passò da omicidio a suicidio. A sostenere questa tesi  fu il Questore di Roma, Saverio Polito, che in un primo momento parlò subito di delitto politico,  otto giorni dopo, presentò alla stampa un dossier nel quale evidenziava che Achille Billi si era suicidato. Come può un uomo, tenere la pistola nella mano destra e puntarla alla parte sinistra della nuca? Mistero.
FONTE: http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/9733
















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